domenica, novembre 05, 2006

Tre rose


Sentivo le risate tipiche di quando le ragazze sono felici.
Ero in cima ad una collina e loro erano un pò più giù, Anna in bicicletta con la gonna azzurra che andava su mentre pedalava e le lasciava scoperte le gambe lunghe, mentre Marzia e Clara ridevano forte per qualcosa che aveva appena detto Anna.
Clara aveva infilato in ogni asola della camicetta bianca dei papaveri rossi e delle margherite gialle.
C'era una brezza tiepida e profumata che rendeva se possibile quella scena ancora più dolce.
Tre sorelle una più bella dell'altra, tre rose.
Anna forse era ancora un bocciolo ma Marzia e Clara erano al culmine dello splendore.
Io ero innnamorato di Anna da quando avevo sei anni o poco più, credo.
Siamo cresciuti insieme, nello stesso cortile, dello stesso paese, sotto le stesse stelle.
La ricordo quando orgogliosa era venuta a farmi vedere che sapeva scrivere il suo nome, Anna Bonini, dopo la prima settimana di scuola.
Io facevo la quarta e mi sentivo in dovere di proteggerla, era troppo fragile per essere lasciata da sola a sbrigarsela. La ricordo quando due anni più tardi era venuta a chiamarmi agitata ed emozionata perchè la Nini stava partorendo i primi cuccioli, ricordo come fosse ora la delicatezza con cui la accarezzava e come mi aveva messo fra le mani Bracco che oggi è già padre e nonno anche.
Ricordo le sue manine tremanti e la frase sussurata piano:-Ecco...Fai attenzione-.
La ricordo sotto la pioggia che mi prendeva le mani e voleva ballare, la ricordo malata e delirante nel suo letto che tossiva, con le guance scarlatte e gli occhi azzurri che sembrava si sciogliessero tanto luccicavano.
Quanto era bella, ogni giorno sempre di più.
Ed ora in bicicletta con i capelli scuri al vento, faceva male a guardarla tanto era bella.
Mi decisi a chiamarle finalmente.-Marzia!- gridai forte.
La prima a voltarsi fu Anna, appena mi vide sorrise e chiamò:-Antonio, Antonio!-
Gridai che a casa le aspettavano e poco dopo tutte e tre si avviarono per il sentiero che conduceva in paese dal basso, io che mi trovavo in cima alla collina le guardai finchè non scomparvero dietro ai filari di vite e mi incamminai lungo il sentiero alto.

By La Vale
P.S. mi sono permesso di pubblicarlo io perchè questo blog è ancora un segreto ;)

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