venerdì, dicembre 08, 2006

Il piacere...

Sapeva di dover aspettare almeno un buon quarto d'ora...
Aveva per la testa milioni di preoccupazioni, di cuore, di scuola e forse anche qualche inizio di crisi in famiglia...
Mentre aspettava e pensava a cosa volessero dire alcune cose per lui, sfilo dalla tasca una sigaretta, e la accese con l'accendisigari dell'auto.
Pensava a cosa fosse il piacere per lui e guardava la sua sigaretta, ricordava di quando aveva letto Oscar Wilde.
Wilde diceva che non c'e` nulla di piu` piacevole di una sigaretta, e` squisita e poco dopo ne hai subito voglia di un' altra.
Lui pero` pensava che non e` finita li, dopo una sigaretta hai anche una gran confusione in testa.
Rischi di non poterne piu` fare a meno.
Rischi di morire di cancro.
Il piacere come le sigarette ti corronde dentro pian piano... e non puoi farci nulla... e` dolce ma ti puo` uccidere, e` fantastico!!
Ora pensava lui, dipende in cosa credi, se credi in Dio, nell'immortalita` dell'anima e pensi che prima o poi in paradiso vivrai il piacere assoluto, allora vale la pena di vivere in modo casto in modo da garantirti la felicita`in un secondo momento.
Se invece anche per solo un secondo della tua vita hai dubitato di queste cose e` meglio che tu cominci a pensare, magari stai sprecando l'unica occasione che hai di provare del piacere, magari un giorno quando sarai vecchio, stanco e quasi morto ti ritroverai a guardare quei ragazzi che provano il piacere che tu non hai mai potuto provare... ti manchera` una parte di vita e vivrai col terrore che la vita di la` non esista.
Penso` poi che una via di mezzo potrebbe essere un buon compromesso, ma e` anche vero che mezzo suona un po` come mediocre.

sabato, dicembre 02, 2006

Giovane e stupido

La luce come le prime parole del mattino, di colpo, fa male.
Cosi quel giorno cosi assoltato lo aveva costretto a mettere gli occhiali da sole.
Le strade di novembre sembrano cosi viscide, e sono anche molto lunghe se non si sa dove andare.
Nella testa mentre guidava poi aveva un gran frullato di ricordi, dalla prima volta che aveva guidato un auto, una punto bianca che faceva un rumore assordante, al muro contro cui l'aveva spalmata, quel muro l'avevan poi dovuto rifare e ancora oggi quando ci passa davanti vede i segni di quella botta.
Quante cose sono cambiate da quel giorno in cui lui era poco piu di un ragazzino, ora si sente vecchio guardando le sue figlie con i bambini, che poi lui li chiama bambini, ma hanno gia 16 e 18 anni.
Ci sono cose poi che non cambiano mai, dall'altoparlante della sua auto sua moglie gli ricordava che era gia in ritardo per il pranzo e che si doveva muovere.
Meno male che questi nuovi modelli di auto sono veloci penso` lui e penso` anche alla punto bianca, che ora non aveva piu`, quanti bei ricordi, neanche un rimpianto, non se ne dimentichera` mai perche` gli ricordava quando era giovane e stupido.