Sapeva di dover aspettare almeno un buon quarto d'ora...
Aveva per la testa milioni di preoccupazioni, di cuore, di scuola e forse anche qualche inizio di crisi in famiglia...
Mentre aspettava e pensava a cosa volessero dire alcune cose per lui, sfilo dalla tasca una sigaretta, e la accese con l'accendisigari dell'auto.
Pensava a cosa fosse il piacere per lui e guardava la sua sigaretta, ricordava di quando aveva letto Oscar Wilde.
Wilde diceva che non c'e` nulla di piu` piacevole di una sigaretta, e` squisita e poco dopo ne hai subito voglia di un' altra.
Lui pero` pensava che non e` finita li, dopo una sigaretta hai anche una gran confusione in testa.
Rischi di non poterne piu` fare a meno.
Rischi di morire di cancro.
Il piacere come le sigarette ti corronde dentro pian piano... e non puoi farci nulla... e` dolce ma ti puo` uccidere, e` fantastico!!
Ora pensava lui, dipende in cosa credi, se credi in Dio, nell'immortalita` dell'anima e pensi che prima o poi in paradiso vivrai il piacere assoluto, allora vale la pena di vivere in modo casto in modo da garantirti la felicita`in un secondo momento.
Se invece anche per solo un secondo della tua vita hai dubitato di queste cose e` meglio che tu cominci a pensare, magari stai sprecando l'unica occasione che hai di provare del piacere, magari un giorno quando sarai vecchio, stanco e quasi morto ti ritroverai a guardare quei ragazzi che provano il piacere che tu non hai mai potuto provare... ti manchera` una parte di vita e vivrai col terrore che la vita di la` non esista.
Penso` poi che una via di mezzo potrebbe essere un buon compromesso, ma e` anche vero che mezzo suona un po` come mediocre.
venerdì, dicembre 08, 2006
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